Umorismo e satira nell’Egitto Antico

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COD: 9788873251463 Categoria:

Descrizione

di: Silvio Curto
Come ci ricorda l’autore, gli egiziani antichi inventarono parecchie cose importanti: la numerazione a base di 1, 10 e potenze di 10, la medicina puramente empirica, l’uguaglianza tra uomo e donna e nel corpo sociale, lo Stato a struttura ministeriale, l’anno solare con scansione aritmetica, l’alfabeto, il dio creatore dell’uomo e del mondo per la nostra felicità, non giudice arrogante – giudice dell’uomo è la sua coscienza. Ma non fu meno importante, per l’evoluzione socio-culturale di questo popolo, l’approccio con l’umorismo, sconosciuto nelle altre civiltà coeve. Una nuova edizione, aggiornata ed ampliata, dell’ormai introvabile “Quaderno n. 1″ del Museo Egizio, nel quale l’autore prende in considerazione la “verve” umoristica degli egizi non solo nelle ormai note rappresentazioni grafiche, ma anche considerando passi particolarmente significativi della loro letteratura.
Come ci ricorda l’autore, gli egiziani antichi inventarono parecchie cose importanti: la numerazione a base di 1, 10 e potenze di 10, la medicina puramente empirica, l’uguaglianza tra uomo e donna e nel corpo sociale, lo Stato a struttura ministeriale, l’anno solare con scansione aritmetica, l’alfabeto, il dio creatore dell’uomo e del mondo per la nostra felicità, non giudice arrogante – giudice dell’uomo è la sua coscienza. Ma non fu meno importante, per l’evoluzione socio-culturale di questo popolo, l’approccio con l’umorismo, sconosciuto nelle altre civiltà coeve. Una nuova edizione, aggiornata ed ampliata, dell’ormai introvabile “Quaderno n. 1″ del Museo Egizio, nel quale l’autore prende in considerazione la “verve” umoristica degli egizi non solo nelle ormai note rappresentazioni grafiche, ma anche considerando passi particolarmente significativi della loro letteratura. Silvio Curto, nato a Bra nel 1919, si è laureato in Lettere nel 1941, con una tesi di archeologia romana. Ispettore presso la Soprintendenza alle Antichità Egizie dal 1946 al 1964, poi Soprintendente fino al 1984; dal 1971 Dirigente Superiore del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali. Dirige la Missione Archeologica del Museo Egizio di Torino operante al salvamento archeologico della Nubia, e svolgendo tale compito salva il tempio di Horus dedicato da Thutmosi IIInel 1447 a.C. nella località di Ellesija; il tempio viene quindi donato dall’Egitto all’Italia e ricostruito nel Museo. Ripristina le sale guariniane del Palazzo dell’Accademia delle Scienze, sede del Museo; affianca al Museo una biblioteca egittologica. E’ stato Docente di Egittologia presso l’Università di Torino dal 1964 al 1989 e di Storia della Scrittura al Politecnico di Torino dal 1964 al 1984. Ha pubblicato oltre 200 volumi.

Formato cm 17×24, 64 pagine

volume esaurito